SCIABOLA – Coppa del Mondo

Ultimo atto stagionale per la Coppa del Mondo di sciabola e grande prestazione degli atleti Virtus impegnati a Madrid (uomni) e Plovdiv (donne).

Uno straordinario Matteo Neri ha dato spettacolo sulle pedane spagnole mettendosi al collo la medaglia di bronzo individuale a sole poche settimane dal suo rientro in pedana dopo il lungo stop per infortunio.

All’inferno e ritorno, il 25enne virtussino si è preso una bella rivincita sulla sfortuna che lo ha costretto a fermarsi per quasi un anno dopo il brutto infortunio al ginocchio rimediato la scorsa estate in pieni Europei.
Un lunga e faticosa ripresa post intervento chirurgico – con la paura di non poter tornare ad essere più competitivo come prima – che ha accompagnato Neri fino alla recente impresa madrilena, che gli ha fruttato il suo secondo podio in Coppa del Mondo assoluta della carriera.

Una prestazione superlativa quella del virtussino, che in pedana ha lottato come un leone in ogni assalto: ha superato indenne la fase preliminare, poi ha battuto in serie il tedesco Szabo (15-8), l’azzurro Torre al fotofinish (15-14), quindi l’altro tedesco Bonah (15-12).
Per accedere al podio ha vinto contro l’egiziano Elissy (15-12), fermandosi poi ad un centimetro dalla finalissima contro il sudcoreano Ha Hansol, che in semifinale ha messo la stoccata decisiva del 15-14.

Neri non è stato il solo grande protagonista del weekend di Coppa. In campo femminile è arrivata un’altra medaglia per il gruppo Virtus grazie alla “solita” Olga Kharlan, medaglia d’argento individuale e al primo posto nella gara a squadre in quel di Plovdiv.

Un’altra grande prestazione per la campionessa ucraina, che chiude la stagione di Coppa con ben 5 podi a referto, decisamente un bel messaggio inviato alle avversarie in vista delle Olimpiadi di Parigi.

Sulle pedane bulgare, la Kharlan ha dato spettacolo, arrivando alla finalissima senza nemmeno penare troppo. La prima parte di torneo è infatti filata via liscia, con le nette vittorie sulla russa Smirnova (15-9), sulle italiane Passaro (15-8) e Gregorio (15-5) e sulla statunitense Tartakovsky (15-8).
Più combattuta, invece, la semifinale contro la giapponese Emura (15-13), antipasto dell’assalto per l’oro giocato, e perso, contro la n.1 mondiale, la francese Balzer (15-8).

L’atleta virtussina è stata poi grande protagonista della prova a squadre vinta dalla sua Ucraina. Insieme alle compagne di sala Bakastova, Kravatska e Komashchuk, la Kharlan è salita sul gradino più alto, rimontando in finale le sciabolatrici spagnole, raggiunte e superate al fotofinish (45-43).
Considerando le vittorie precedenti su squadroni come Usa e Francia, l’Ucraina del CT Andrea Terenzio si candida ad essere un brutto cliente per tutti alle prossime Olimpiadi.

In quest’ultimo weekend di Coppa del Mondo assoluta non ha brillato invece Luigi Samele, anonimo nell’individuale (36°) e solo 9° con la squadra azzurra. Nella prova individuale, lo sciabolatore virtussino ha perso subito dallo statunitense Nazlymov (15-14).
Non è andata meglio altri altri bianconeri in pedana: sia Francesco Bonsanto che Marco Mastrullo hanno lasciato il torneo già nella fase preliminare.

A Plovdiv, la gara individuale non ha sorriso nemmeno alle altre atlete ucraine del team Virtus, che poi però si sono rifatte con l’oro a squadre. Alina Komashchuk ha perso al primo turno dalla francese Apithy-Brunet (15-10) dopo aver passato i preliminari; stessa sorte per Olena Kravatska contro la tedesca Eifler (15-9) e per Yulia Bakastova contro l’americana Chamberlain (15-14).

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