Assoluti 2021 – Il trionfo di Samele, Neri medaglia di bronzo

E sono tre. Luigi Samele ci ha preso gusto e dopo aver bissato il titolo italiano assoluto nel 2019 a Palermo (ultima edizione dopo lo stop causa pandemia) in quel di Cassino ha calato il tris, confermandosi n.1 degli sciabolatori azzurri.
L’atleta virtussino ha nuovamente sconfitto in finale il compagno di Nazionale Luca Curatoli, con il quale tra poco più di un mese cercherà gloria alle Olimpiadi di Tokyo: stessi protagonisti, stesso assalto di finale tiratissimo come due anni fa, con il foggiano che ancora una volta ha avuto la meglio, infilando la stoccata decisivo sul 14 pari.

Un grandissimo risultato per Samele, per il maestro Terenzio che lo allena e per tutta Virtus Scherma Bologna, che a Cassino ha dominato la scena grazie al suo nutrito gruppo di sciabola Èlite: straordinario Matteo Neri, terzo sul podio, poi quinto Francesco D’Armiento, sesto Luca Fioretto e ottavo Francesco Bonsanto. Insomma, cinque virtussini nei primi otto: mai successo prima.

Un ottimo risultato collettivo, completato dall’approdo agli ottavi di finale di Riccardo Nuccio (11°) e Alberto Arpino (12°) e il pass per il tabellone principale staccato da Leonardo Dreossi (21°) e Stefano Spadari (33°).

SAMELE E NERI: MEDAGLIE PER TOKYO

Se il CT della Nazionale di sciabola Giovanni Sirovich cercava risposte in vista di Tokyo, Luigi Samele e Matteo Neri le hanno sicuramente fornite.

La corsa la titolo di Samele è stata impeccabile fin da subito: 15-5 a Francesco Pagano e 15-9 a Luigi Miracco nei primi turni eliminatori. Negli ottavi il derby delle Fiamme Gialle vinto contro Enrico Berré (15-11) e a seguire il ritiro per infortunio di Gabriele Foschini, che ha permesso al virtussino di ricaricare le pile in vista degli assalti per la medaglia più importante.
In semifinale è arrivata la vittoria sull’emergente Michele Gallo (15-11) e quindi l’assalto finale punto a punto con Curatoli, con la stoccata decisiva (anche un po’ fortunosa…) arrivata al terzo match-point.

Solita grinta da vendere anche per Neri, che con il terzo posto odierno conferma di meritarsi ampiamente il viaggio per Tokyo, anche se attualmente come riserva del quartetto olimpico.
Il talento virtussino ha superato con facilità Niccolò Cillari ed Emanuele Nardella nei primi due turni, faticando un po’ di più contro Pietro Torre negli ottavi, sconfitto 15-12.
Nei quarti ha vinto il derby virtussino con Luca Fioretto (15-7) prima di arrendersi a Luca Curatoli in semifinale, bravo a piazzare il break decisivo nelle fasi finali di un assalto molto equilibrato.

UNA VIRTUS ALL’ARREMBAGGIO

Con ben 20 atleti presenti (17 uomini e 3 donne), l’armata di sciabolatori bianconeri non poteva certamente deludere le aspettative e così è stato, con tanti piazzamenti e risultati importanti.

Come detto, il gruppo Èlite maschile ha monopolizzato il tabellone principale con D’Armiento, Fioretto, Bonsanto, Nuccio, Arpino e Dreossi nelle prime posizioni. Alle loro spalle si sono piazzati Stefano Spadari, Alberto Nigri, Christian Colautti e Niccolò Accorsi, sconfitti al secondo turno eliminatorio.
In pedana anche alcuni giovani cadetti bianconeri, che hanno potuto fare una preziosa esperienza in vista del futuro promettente che li aspetta: un grande plauso quindi a Pietro Canè, Filippo Gironi, Salvatore Milazzo, Alessandro e Nicola Tomassetti, con quest’ultimo che ha anche superato il taglio della fase a gironi.

    
    

SCIABOLA FEMMINILE: LA “PRIMA” DELLA KHARLAN

In campo femminile, tanta attesa per l’esordio “italiano” di Olga Kharlan, la fuoriclasse ucraina che da tesserata virtussina ha potuto per la prima volta partecipare ad un Campionato Nazionale.
Aspettative molto alte che forse hanno un po’ frenato l’atleta bianconera, sconfitta già negli ottavi di finale da Chiara Mormile (Esercito) per 15-9 e relegata al 13° posto in classifica. La tensione e l’avvicinarsi dell’esordio olimpico hanno giocato un brutto scherzo, ma una campionessa di tale portata saprà rifarsi in fretta.

Ottavi di finale amari anche per la neo virtussina Giulia Arpino (9°), che ha ceduto a Benedetta Baldini (Esercito) per 15-11 dopo aver superato senza patemi i primi due turni eliminatori.

Stop infine ad un passo dal tebellone principale per Cecilia Mazzanti, battuta 15-4 da Beatrice Dalla Vecchia.

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