SCIABOLA: Coppa del Mondo – Budapest

Ad un anno esatto di distanza si sono riaccese le luci sulla grande scherma internazionale. Dopo dodici mesi di assenza totale dalle pedane causa pandemia, la Coppa del Mondo di sciabola è tornata finalmente ad essere protagonista a Budapest, per la prima tappa di questa stagione a dir poco tribolata.

Un ritorno alle gare molto atteso dal clan azzurro e da tutto l’entourage di Virtus Scherma Bologna, che dopo mesi di allenamenti blindati in palestra ha finalmente potuto vedere all’opera i propri atleti, in un test importante di qualificazione per le prossime Olimpiadi di Tokyo.

Il ritorno alla competizione vera dopo un così lungo periodo di stop è stato però abbastanza in salita per i virtussini in gara. Le pedane magiare si sono rivelate ostiche soprattutto per gli atleti più attesi, su tutti Olga Kharlan e Luigi Samele, i n.1 bianconeri, usciti subito di scena a sorpresa.
La campionessa ucraina ha ceduto già al primo turno eliminatorio alla polacca Matuszak (15-14), così come Samele, che si è visto sopravvanzare dal sudcoreano Kim Kyehwan (15-12).

Non è andata meglio al neo virtussino Riccardo Nuccio, out nelle qualificazioni contro il francese Bibi (15-8), così come a Francesco D’Armiento, eliminato anch’egli nella fase preliminare dal tedesco Huebers (15-8).

Così, a conti fatti, il migliore della compagnia è stato il più giovane, Matteo Neri, che con una grande prova è stato capace di issarsi fino agli ottavi di finale, ad un passo dall’entrare tra i migliori otto.
Dopo le vittorie nelle qualificazioni – contro il brasiliano Pekelman (15-4) e l’ucraino Statsenko (15-13) – lo sciabolatore virtussino nel main draw ha prima battuto in un derby tutto bianconero Francesco Bonsanto (15-6), poi si è tolto la soddisfazione di superare l’ex campione del mondo ungherese Szatmari (15-11).
Ad attenderlo negli ottavi l’altro azzurro Luca Curatoli, con cui ha ingaggiato un assalto molto combattuto, risoltosi all’ultima stoccata in favore dell’atleta napoletano (15-14). Tanto il rammarico per Neri, che ha visto sgretolarsi il cospicuo vantaggio che si era guadagnato con merito (da 13-9 a 14-15).

La grande prova del virtussino ha convinto il CT Sirovich a schierarlo come quarta lama italiana nella gara a squadre, in sostituzione di Aldo Montano, assente a Budapest. Con grande soddisfazione la Virtus ha così visto scendere in pedana ben due dei suoi atleti, essendo Gigi Samele da tempo pedina insostituibile di questa ItalSciabola.
Gli Azzurri hanno chiuso al settimo posto. Dopo l’esordio vincente contro l’Ucraina (45-38), è stata la Russia (a caccia del pass olimpico, già invece saldamente in tasca dei nostri) a frenar loro la corsa nei quarti di finale (45-43), con Matteo Neri impiegato spesso in pedana.
Relegato al tabellone dei piazzamenti, il quartetto italiano ha prima perso dagli Stati Uniti (45-41) poi si è preso il settimo posto ai danni della Francia (45-32).

 

 

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