Dalle pedane internazionali arrivano ottime notizie per il gruppo-sciabola Virtus. Il 2026 si è aperto con una nuova tappa di Coppa del Mondo assoluta a Tunisi e con il Circuito Europeo Under 17 che ha fatto visita a Segovia, in Spagna. Due appuntamenti che hanno riservato emozioni.
COPPA DEL MONDO
In Tunisia, il virtussino Pietro Torre è stato il migliore dell’intera compagine azzurra, cogliendo il 7° posto finale.
Nel Grand Prix di Tunisi, lo sciabolatore ha raggiunto i quarti di finale vincendo una serie di assalti non facili, contro il russo Kostiukov (15-11), il coreano Oh (15-12) e il padrone di casa Ferjani (15-14). Arrivato a giocarsi il match per la “zona medaglie”, Torre ha sbattuto contro il coriaceo egiziano Hesham, che si è imposto per 15-11.
Con l’assenza di Michele Gallo, tenuto precauzionalmente a riposo per questioni fisiche, la Virtus del CT Terenzio è stata rappresentata in pedana anche da Matteo Neri (25°) e Mattia Rea (49°), entrambi al main draw dopo aver superato le qualificazioni.
Neri ha vinto il primo turno contro il rumeno Cidu (15-13), cedendo poi al n.1 del seeding, il francese Jean-Philippe Patrice, col punteggio di 15-10. Rea si è invece arreso all’esordio contro l’ungherese Szatmari (15-14).
CIRCUITO EUROPEO CADETTI
Bellissima medaglia d’oro a squadre per Costantino Zuffa nella tappa spagnola di Segovia. Il cadetto virtussino ha confermato di essere un elemento da tenere in grande considerazione per la Nazionale giovanile, centrando il suo primo podio di livello internazionale.
Insieme ai compagni Filippo Landi, Vittorio Pellegatta e Jacopo Sciullo, Zuffa ha portato a termine una prova straordinaria, combattutissima in ogni assalto e terminata con il derby tutto italiano contro l’altro quartetto azzurro in gara.
Per arrivare all’atto finale, la squadra di Zuffa (Italia-2) ha vinto match intensi contro formazioni di Ungheria e Francia grazie a clamorose rimonte finali, superando entrambi gli avversari al fotofinish (45-44 ai francesi, 45-43 ai magiari).
La finalissima, invece, molto equilibrata, è purtroppo terminata circa a metà gara, con il ritiro causa infortunio di un membro della prima squadra azzurra. Così Zuffa si è messo l’oro al collo.
Il virtussino aveva chiuso al 29° posto la gara individuale, sconfitto al terzo turno dal turco Takka (15-9).